AMENORREA IPOTALAMICA E DIETA

04 May 2022 no comments isabella Categories Articoli

Con il termine amenorrea ipotalamica si intende la cessazione della ciclicità mestruale a causa della disfunzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-gonadi e conseguente disequilibrio ormonale.

DA COSA DIPENDE?

Questo tipo di amenorrea è dovuto ad uno stress fisico importante spesso associato ad attività fisica intensa, malnutrizione/iponutrizione, sottopeso, perdita di peso e stress cronico. Si instaura un meccanismo di stand by perché il ciclo richiede molte energie per cui nelle condizioni sopraindicate l’organismo opta per un risparmio energetico.

CHI COLPISCE?

  1. Ragazza/donna sottopeso;
  2. Ragazza/donna che nell’arco di pochi mesi ha avuto un calo ponderale importante rimanendo in uno stato di normopeso;
  3. Ragazza/donna con un peso stabile che ha però ristretto (selezionato una determinata tipologia di alimenti) la sua alimentazione fino ad andare incontro a carenze nutrizionali.

COSA SI INTENDE CON DISEQUILIBRIO ORMONALE?

Le condizioni citate sopra influiscono sulla percentuale di massa grassa e sull’assetto ormonale: l’ormone TSH aumenta, segno di una tiroide che va in risparmio energetico (con possibile slatentizzazione di autoimmunità se vi è predisposizione), lo stesso vale per il cortisolo che aumenta a causa dello stress psicofisico e l’insulina a causa dell’insulino-resistenza (anche con insulina molto bassa a digiuno perché si verifica il rebound post prandiale). Gli ormoni sessuali femminili invece calano con conseguenze sulla fertilità. Questa situazione attraverso il cambiamento, è fortunatamente reversibile senza compromissione sulla fertilità presente e futura.

Il disequilibrio ormonale si ripercuote sul benessere femminile: meno energie, diminuzione della capacità di concentrazione, cambiamento del tono dell’umore (irritabilità, ansia, rabbia, nei casi più gravi depressione), isolazione sociale, diminuzione del desiderio sessuale, preoccupazione per il cibo.

Per quanto riguarda gli effetti fisici porta a digestione lenta e difficile, debolezza, diminuzione della temperatura corporea (mani e piedi freddi) con diminuita tolleranza al freddo, osteopenia (ossa fragili), ipercortisolemia con aumento del rischio di problematiche cardio vascolari, ipotiroidismo.

AMENORREA: SOLO PROBLEMA MEDICO CHE SI RISOLVE CON L’ASSUNZIONE DELLA PILLOLA?

L’assunzione della pillola è un tentativo della ragazza/donna di aggirare il problema. La consulenza ginecologica è fondamentale e l’assunzione della pillola in taluni casi raccomandata ma non è sempre la sola e unica soluzione.

L’amenorrea è causa di una profonda alterazione del contatto con se stesse e con la propria fisicità, con la propria emotività e alterazione del rapporto con il cibo che si esprime con l’eccessiva rigidità e l’iper controllo fino ad arrivare ad un comportamento ortoressico.

Inoltre a monte possono esserci altre problematiche come un grave lutto o il modo per influenzare il comportamento degli altri che possono essere le cause per cui si instaura un rapporto particolare con il cibo. Questo perché la dieta è il fattore più semplice da controllare e fa sembrare di avere il controllo su tutti gli altri fattori.

Altre volte una dieta ferrea può partire da problematiche organiche quali disturbi gastrointestinali, inappetenza e intolleranze alimentari che devono essere presi in esame da più professionisti: medico di base, gastroenterologo, allergologo, nutrizionista.

Conclusione: il problema deve essere affrontato da un punto di vista medico, nutrizionale e psicologico.

COME SI STRUTTURA IL PERCORSO NUTRIZIONALE?

  1. Studio del fabbisogno calorico assunto e della composizione della dieta in macro e in micro nutrienti, analisi delle carenze e indicazioni fino al raggiungimento di una dieta d’equilibrio;
  2. Individuare ed esaminare le regole dietetiche fino ad adottare linee guida alimentari in modo flessibile;
  3. Analisi dell’attività fisica svolta. Non è sempre necessaria la cessazione dell’attività fisica ma è necessario sceglierla attentamente (tipologia e frequenza) anche con l’aiuto di un personal trainer e arrivare a compensarla bene nutrizionalmente.
  4. Raggiungimento di un peso d’equilibrio. Se la ragazza/donna è sottopeso il recupero del peso è il modo migliore per trattare l’amenorrea. C’è qualche discordanza sul grado di recupero del peso necessario per la ripresa del ciclo mestruale: alcuni studi riportano che le mestruazioni ritornano dopo il raggiungimento di un peso che corrisponde ad almeno il 90% del peso corporeo ideale ed altri che hanno scoperto che le persone hanno bisogno di raggiungere il peso corporeo al quale avevano perso le mestruazioni. In generale, la ricerca concorda sul fatto che una certa quantità di grasso corporeo, diversa da persona a persona, sembra cruciale per la ripresa del ciclo mestruale. La paura di perdere il completo controllo dell’alimentazione e continuare ad aumentare di peso può essere risolta chiedendo aiuto ad un professionista. Infatti non solo potrà accompagnarvi verso l’abbandono della dieta ferrea che è la maggior responsabile dello sviluppo di episodi di abbuffata e del graduale e incontrollato aumento di peso ma anche aiutarvi ad aumentare/mantenere un peso salutare (normale basso) in modo prevedibile e controllato.

! Non esiste una dieta per amenorrea ma un percorso alimentare personalizzato per riconquistare un rapporto equilibrato con l’alimentazione e con sé stesse.

AMENORREA E ANORESSIA NERVOSA

Nelle ragazze che sviluppano un disturbo del comportamento alimentare è tipico trovare amenorrea. Ci sono casi talmente compromessi che non possono essere affrontati ambulatorialmente ma necessitano dell’intervento di un’equipe specializzata in centri appositi.

La caratteristica principale dei disturbi dell’alimentazione è l’eccessiva valutazione del peso, della forma del corpo, dell’alimentazione e del loro controllo. Mentre le persone si valutano generalmente in base alla percezione delle loro prestazioni in una varietà di domini della loro vita (per esempio, relazioni interpersonali, scuola, lavoro, sport, abilità intellettuali e genitoriali ecc.), quelle affette da disturbi dell’alimentazione si valutano in modo esclusivo o predominante in base al controllo che riescono a esercitare sul peso o sulla forma del corpo o sull’alimentazione (spesso su tutte e tre le caratteristiche).

Questo modo di ragionare non è presupposto fondamentale di sviluppo di amenorrea.

AMENORREA DA SOSPENSIONE DELLA PILLOLA

L’uso della pillola anticoncezionale da lungo tempo può predisporre ad amenorrea. Questo quadro può essere peggiorato da carenze nutrizionali indotte dalla pillola. Ci sono donne che beneficiano di un supporto nutrizionale come aiuto al ripristina della ciclicità mestruale.