DONNE E OMEGA-3

26 Jan 2020 no comments isabella Categories Pillole di salute

Molte donne fanno uso di omega-3 in capsula. Questi sono integratori alimentari utilizzati per varie motivazioni. Spesso anche a sproposito.
Gli acidi grassi omega-3 sono gli ingredienti costitutivi dei grassi alimentari. L’acido alfa-linolenico (ALA) è il capostipite della serie omega-3 ed è considerato un acido grasso essenziale in quanto l’organismo umano non è in grado di sintetizzarlo autonomamente e per tale motivo deve essere introdotto con gli alimenti. Da questo acido grasso derivano gli acidi grassi omega-3: acido eicosapentaenoico (EPA) e docosaesaenoico (DHA).
ALA si trova nell’olio di semi di lino e nella frutta secca, in particolare nelle noci. Purtroppo la sua conversione nel corpo in EPA e DHA sembra essere efficiente solo nelle persone che seguono un regime vegetariano ma le fonti alimentari animali assicurano agli onnivori un apporto diretto. E poi diciamocelo, quanti consumano olio di semi di lino? È un olio facilmente deteriorabile per cui deve essere consumato in pochi giorni ed è pure molto costoso.
Le fonti alimentari di omega-3 sono i pesci delle acque salate e fredde, come aringhe, sardine, sgombri, merluzzi e gli oli che ne derivano.
È possibile ottenere DHA anche dalle alghe del genere Schizochytrium.
Quali donne potrebbero beneficiare di un’integrazione?
– Fumatrici. È stato dimostrato che un’integrazione di omega-3 può essere d’aiuto nel tenere sotto controllo il desiderio irrefrenabile di tabacco, diminuendo significativamente il numero di sigarette fumate. Il fumo di sigaretta provoca l’ossidazione dei grassi omega-3, ciò si riflette in una riduzione percentuale di questi a livello cerebrale che può danneggiare l’integrità e la fluidità delle membrane delle cellule del cervello interessando la trasmissione dei messaggi tra corpo e cervello.
– Donne che soffrono di depressione. Studi clinici ed epidemiologici suggeriscono che una scarsa assunzione e/o bassi livelli di omega-3 nei tessuti rientrano nell’eziologia multifattoriale della depressione. Gli omega-3 contrasterebbero l’iperattività dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene da stress che potrebbe portare a disturbi dell’umore quali depressione e ansia.
– Donne vegane/vegetariane
Inoltre gli omega-3 contribuiscono al mantenimento di livelli normali di trigliceridi nel sangue, il mantenimento della pressione sanguigna normale e contrastano il declino cognitivo.
Verificare con cura la provenienza degli omega-3 acquistati. Devono essere certificati IFOS, vale a dire omega-3 che derivano da olio di pesce puro incontaminato.