GRAVIDANZA E POST

26 Jul 2022 no comments isabella Categories Articoli

GRAVIDANZA FISIOLOGICA E DIETA

Cosa si intende con gravidanza fisiologica?

Una gravidanza fisiologica è una gravidanza a basso rischio, ovvero una gravidanza in cui non vi sono patologie pregresse o rischi noti per mamma e bambino.

  1. Come si struttura il percorso nutrizionale?
  • Analisi delle abitudini alimentari e stima della quota calorica assunta
  • Elaborazione di un piano dietetico che tenga conto del fabbisogno calorico aggiuntivo per ciascun trimestre di gravidanza, del peso, dell’attività fisica svolta, delle porzioni e delle frequenze di consumo degli alimenti adatte, dell’equilibrio nella composizione di carboidrati, proteine, grassi, Sali minerali e vitamine e della sicurezza alimentare

N.B. Le donne che hanno una conoscenza alimentare di base buona possono essere seguite con un approccio meno “prescrittivo”: si forniscono un poster che indica come deve essere composto il piatto e le tabelle delle porzioni e delle frequenze settimanali degli alimenti.

2. A cosa serve?

  • Monitorare la crescita ponderale che deve essere adeguata per ciascun trimestre, evitando gli eccessi o i difetti così da favorire una regolare crescita embrio-fetale e un esito ottimale del parto.
  • Assicurare al feto i carboidrati, le proteine, i grassi, i Sali minerali e le vitamine di cui ha bisogno. Nel corso della gestazione il fabbisogno di sali minerali e vitamine aumenta maggiormente ed è necessario assicurarsi che questa necessità venga soddisfatta.
  • Tenere sotto controllo situazioni cliniche comuni in gravidanza (nausea, vomito, stipsi, anemia)
  • Fornire alla futura madre informazioni nutrizionali corrette perché possa a sua volta trasmettere un’adeguata educazione alimentare ai propri figli

3. Quando iniziare?

Subito dopo la positività di un test di gravidanza oppure dopo la prima visita ginecologica oppure dopo conferma positiva delle beta-hCG.

 

GRAVIDANZA NELLA DONNA SOVRAPPESO/OBESA E DIETA

  1. Come si struttura il percorso nutrizionale?
  • Analisi delle abitudini alimentari e stima della quota calorica assunta
  • Elaborazione di un piano dietetico che tenga conto del fabbisogno calorico aggiuntivo per ciascun trimestre di gravidanza, del peso, dell’attività fisica svolta, delle porzioni e delle frequenze di consumo degli alimenti adatte, dell’equilibrio nella composizione di carboidrati, proteine, grassi, Sali minerali e vitamine e della sicurezza alimentare

N.B. In questi casi non è raccomandato l’approccio non prescrittivo ma si consigliano schemi alimentari personalizzati.

2. A cosa serve?

  • Monitorare la crescita ponderale che deve essere adeguata per ciascun trimestre, prevenendo incrementi di peso eccessivi così da favorire una regolare crescita embrio-fetale e un esito ottimale del parto.
  • Assicurare al feto i carboidrati, le proteine, i grassi, i Sali minerali e le vitamine di cui ha bisogno. Nel corso della gestazione il fabbisogno di sali minerali e vitamine aumenta maggiormente ed è necessario assicurarsi che questa necessità venga soddisfatta.
  • Tenere sotto controllo situazioni cliniche comuni in gravidanza (nausea, vomito, stipsi, anemia)
  • Ridurre il rischio di complicanze prenatali, perinatali e postnatali quali ipertensione, preeclampsia ed eclampsia, tromboembolismo, diabete gestazionale,macrosomia fetale, incontinenza urinaria ecc.
  • Fornire alla futura madre informazioni nutrizionali corrette perché possa a sua volta trasmettere un’adeguata educazione alimentare ai propri figli

È raccomandata la perdita di peso durante la gravidanza?

La perdita di peso durante la gravidanza non è raccomandata nella donna sovrappeso/obesa. Infatti anche in questi casi si stima un incremento ponderale di 5-10 kg. È quindi sconsigliato intraprendere diete se non strettamente seguite da un professionista. È probabile che se il percorso nutrizionale viene intrapreso già a gravidanza avanzata e l’aumento di peso rilevato è superiore a quanto raccomandato, uno schema alimentare ben strutturato comporti la perdita di peso.

3. Quando iniziare?

In questa situazione la donna dovrebbe iniziare un percorso di perdita di peso prima di intraprendere la gravidanza se ciò non viene fatto iniziare un percorso dietetico subito dopo la positività di un test di gravidanza oppure dopo la prima visita ginecologica oppure dopo conferma positiva delle beta-hCG.

 

GRAVIDANZA NELLA DONNA VEGANA/VEGETARIANA E DIETA

Il percorso nutrizionale e la sua funzione sono gli stessi indicati per la gravidanza fisiologica o la gravidanza in una donna sovrappeso/obesa.

Perché chiedere aiuto?

La donna vegetariana/vegana ha un rischio maggiore di andare incontro a carenze nutrizionali rispetto a donne onnivore; in modo particolare di vitamina B 12, calcio, vitamina D, iodio, ferro e proteine.

 

GRAVIDANZA NELLA DONNA DIABETICA O A RISCHIO E DIETA

Si possono verificare tre situazioni diverse per cui è bene indirizzare in modo diverso il percorso nutrizionale:

  • Diabete pregestazionale ovvero donne che sono a conoscenza della loro patologia già prima della gravidanza. Le pazienti con diabete di tipo I avranno già una terapia basal-bolus e sono già seguite dal centro antidiabetico per la cura del diabete mellito. Quello che può essere offerto all’esterno è un supporto suppletivo alla conta dei carboidrati, alla verifica del rapporto insulina/carboidrati e al controllo della glicemia.
  • Diabete manifesto dopo valutazione degli esami ematici durante le prime visite ginecologiche. Viene trattato con sola dieta o con dieta e sola insulina lenta serale o con dieta e terapia basal-bolus. Anche in questo caso le donne vengono seguite dal centro specializzato ma possono avere un supporto suppletivo all’esterno.
  • Screening per il diabete gestazionale che consiste nella valutazione di alcuni fattori di rischio che aiutano a identificare le donne che possono sviluppare nel corso della gravidanza questa malattia es. familiarità positiva per diabete in familiari di primo grado, obesità, pregresso diabete gestazionale ecc. Queste pazienti non vengono da subito seguite dal centro antidiabetico ma viene suggerito un OGTT a 16-18 settimane o a 24-28 settimane. Solo dopo diagnosi di diabete gestazionale vengono prese in carico. Lo scopo di essere seguite all’esterno del centro è quello di evitare lo sviluppo della malattia.
  1. Come si struttura il percorso nutrizionale?
  • Analisi delle abitudini alimentari e stima della quota calorica assunta
  • Elaborazione di un piano dietetico che tenga conto del fabbisogno calorico aggiuntivo per ciascun trimestre di gravidanza, del peso, dell’attività fisica svolta, delle porzioni e delle frequenze di consumo degli alimenti adatte, dell’equilibrio nella composizione di carboidrati, proteine, grassi, Sali minerali e vitamine e della sicurezza alimentare.

Il percorso nutrizionale e la sua funzione sono gli stessi indicati per la gravidanza fisiologica o la gravidanza in una donna sovrappeso/obesa e serve anche a controllare la glicemia al fine di prevenire chetonuria/chetonemia.

 

POST PARTO, ALLATTAMENTO E DIETA

DONNA NORMOPESO

  1. Come si struttura il percorso nutrizionale?
  • Analisi delle abitudini alimentari e stima della quota calorica assunta
  • Elaborazione di un piano dietetico che tenga conto del fabbisogno calorico aggiuntivo per i sei mesi di allattamento esclusivo, dell’attività fisica svolta, delle porzioni e delle frequenze di consumo degli alimenti adatte, dell’equilibrio nella composizione di carboidrati, proteine, grassi, Sali minerali e vitamine.

2. A cosa serve?

  • Aiutare in caso di costipazione, disagio che si verifica frequentemente
  • Assicurare al neonato i carboidrati, le proteine, i grassi, i Sali minerali e le vitamine di cui ha bisogno per crescere sano.
  • Fornire alla futura madre informazioni nutrizionali corrette perché possa a sua volta trasmettere un’adeguata educazione alimentare ai propri figli.

È raccomandata la perdita di peso?

La perdita di peso durante l’allattamento non è raccomandata poiché è un’azione che richiede molte energie e la mancanza di queste determinano un rischio aumentato di perdita del latte. Tuttavia alcune donne con una dieta equilibrata possono perdere in modo naturale qualche kilogrammo anche in fase di allattamento.

E se non allatto?

In questo caso un percorso nutrizionale è utile per fornire alla futura madre informazioni nutrizionali corrette perché possa a sua volta trasmettere un’adeguata educazione alimentare ai propri figli. La struttura del percorso nutrizionale è identica ma il fabbisogno calorico non terrà conto della produzione del latte e in questo caso la donna può seguire una dieta ipocalorica che la porti al suo peso pregravidico.

 

DONNA SOVRAPPESO/OBESA

  1. Come si struttura il percorso nutrizionale?
  • Analisi delle abitudini alimentari e stima della quota calorica assunta
  • Elaborazione di un piano dietetico che tenga conto del fabbisogno calorico aggiuntivo per i sei mesi di allattamento esclusivo, dell’attività fisica svolta, delle porzioni e delle frequenze di consumo degli alimenti adatte, dell’equilibrio nella composizione di carboidrati, proteine, grassi, Sali minerali e vitamine.

2. A cosa serve?

  • Aiutare in caso di costipazione, disagio che si verifica frequentemente
  • Assicurare al neonato i carboidrati, le proteine, i grassi, i Sali minerali e le vitamine di cui ha bisogno per crescere sano.
  • Fornire alla futura madre informazioni nutrizionali corrette perché possa a sua volta trasmettere un’adeguata educazione alimentare ai propri figli.

È raccomandata la perdita di peso?

Può essere raccomandata la perdita di peso con una dieta leggermente ipocalorica che tenga però conto della produzione di latte. L’energia necessaria all’allattamento che solo in parte viene fornita dalla dieta, viene sottratta dalle riserve già presenti nella madre.

E se non allatto?

In questo caso un percorso nutrizionale è utile per fornire alla futura madre informazioni nutrizionali corrette perché possa a sua volta trasmettere un’adeguata educazione alimentare ai propri figli. La struttura del percorso nutrizionale è identica ma il fabbisogno calorico non terrà conto della produzione del latte e in questo caso la donna può seguire una dieta ipocalorica che la porti al raggiungimento di un peso d’equilibrio.

 

DONNA VEGANA, VEGETARIANA

Il percorso nutrizionale e la sua funzione sono gli stessi indicati per la donna normopeso o donna sovrappeso/obesa.

Perché chiedere aiuto?

La donna vegetariana/vegana ha un rischio maggiore di andare incontro a carenze nutrizionali rispetto a donne onnivore; in modo particolare di vitamina B 12, calcio, vitamina D, iodio, ferro e proteine.

 

DONNA DIABETICA

L’approccio e il percorso nutrizionale sono identici a quello gravidico. La rivalutazione nelle donne con diabete gestazionale della tolleranza ai carboidrati dopo il parto è ritenuta utile nella riduzione del rischio di diabete tipo 2 nelle stesse.