LO SVEZZAMENTO TRADIZIONALE: PASSO A PASSO

16 Feb 2021 no comments isabella Categories Articoli

In questo articolo http://www.isabellagerola.it/svezzamento-o-auto-svezzamento-il-giudizio-di-una-mamma-con-un-pizzico-di-conoscenza/ vi ho illustrato le differenze tra svezzamento tradizionale e auto-svezzamento. Vi ho anche detto che il mio compagno ed io abbiamo deciso per Marianna di seguire lo svezzamento tradizionale e che in questo approfondimento avrei analizzato la tabella che viene fornita dai pediatri di libera scelta, aiutandovi nella lettura dello schema. Lo arricchirò con qualche informazione in più e aggiornerò i consigli di pari passo con lo svezzamento di Marianna.

Io non compro omogeneizzati anche se capita che Marianna possa consumarli in rare occasioni (finora è successo un paio di volte). Non utilizzo pappe già pronte perché non posso scegliere le materie prime e quindi non sono a conoscenza circa la loro provenienza (anche se negli ultimi anni la qualità degli omogeneizzati è migliorata) e perché sono abbastanza costose.

A cinque mesi e mezzo Marianna ha cominciato a consumare puree di frutta: mela, prugna e pera (monogusto o mix di frutta). Ho iniziato con qualche cucchiaino all’ora della merenda per abituarla a questo nuovo strumento. Marianna riusciva già a stare seduta con la schiena dritta e quindi abbiamo da subito utilizzato il seggiolone. Mangia a tavola senza distrazioni (il seggiolone è posizionato verso la cucina, di fronte al mio posto a tavola e vicino a quello del mio compagno, mentre tutti i giochi e la televisione si trovano dietro la bambina).

Il seggiolone che utilizzo è questo, non perché sia migliore ma perché mi è stato concesso in prestito.

Sto valutando di comprare questo (Stokke Tripp Trapp), per avere una continuità anche quando Marianna sarà un po’ più grande.

Altri oggetti importanti per lo svezzamento tradizionale sono il cucchiaino e il bavaglino.

Al momento sto utilizzando il cucchiaino in silicone anche se so che vendono quello di legno e lo comprerò, così da evitare che metta in bocca la plastica anche quando mangia. Mi capita raramente di darle la pappa con il nostro cucchiaino, non è molto comodo perché lo morde e le irrita le gengive.

Trovo molto comodo questo bavaglino in silicone, evita che la bambina si sporchi e si pulisce facilmente.

PREPARAZIONE DELLE PUREE DI FRUTTA:

1.Taglio la frutta a pezzi in una pentola abbastanza fonda

Spesso cuocio la mela perché ho alcune casette in cantina di quelle selvatiche raccolte quest’estate. Sono molto dolci, adatte ad un bambino che inizia a sperimentare cibi diversi dal latte. Ogni tanto aggiungo un bastoncino di cannella che provvedo a rimuovere dopo qualche minuto.

  1. aggiungo mezzo o un bicchiere di acqua a seconda di quanta frutta preparo
  2. lascio cuocere per 15-20 minuti, fino a quando la frutta si schiaccia con una forchetta
  3. frullo il composto con un frullatore ad immersione

  1. trasferisco la crema in vasetti di vetro (utilizzo i Quattro Stagioni Bormioli). Scrivo sempre l’alimento contenuto e la data di preparazione.

Conservazione: 2-3 giorni in frigorifero, 1 mese in freezer (finora non è mai capitato che durasse così tanto).

Marianna che ha quasi sette mesi, continua a mangiare creme di frutta intorno alle ore 10.00 e alle ore 17.00 (spuntino di metà mattina e merenda). Sono rare le giornate in cui preferisce ancora il latte. Dal sesto mese compiuto, ho iniziato ad aggiungere alle puree qualche cucchiaino di succo di agrumi (arancia e mandarino) e capita che le faccia la mousse di banane (banana + un po’ d’acqua e frullo). Sempre dal sesto mese, oltre ad agrumi e banana, i bambini possono provare i kiwi e le fragole. Io sto aspettando che arrivi la loro stagione.

La pappa vera e propria la si dà al sesto mese. Il momento della giornata in cui inserirla è ininfluente, purché sia comodo ai genitori. Ho preferito iniziare con il pranzo.

Al settimo mese (ho iniziato da pochi giorni) si propone a pranzo e a cena la stessa pappa.

PREPARAZIONE DELLE PAPPE

La pappa deve essere così composta:

– brodo vegetale 180-200 cc.

Il brodo vegetale si prepara facendo bollire per circa un’ora in un litro di acqua ed in una pentola scoperta 100 gr di patate e 100 gr di carote.

Dopo una settimana dalla prima pappa, si possono aggiungere un pugno di verdure miste (costa, bieta, lattuga, sedano ecc.). Il brodo così ottenuto va filtrato, potete utilizzare le verdure bollite per prepararvi un piatto senza buttarle. Io le usavo per fare gli orzotti.

Dopo un paio di settimane, le verdure utilizzate per cucinare il brodo possono essere date al bambino (uno, poi due cucchiai e così via). Si passano finemente e si aggiungono al brodo.

In questo caso io non uso il frullatore ad immersione ma il passaverdure perché setaccia le fibre più irritanti. Ciò che non passa dal setaccio si butta.

Conservazione: 3-4 giorni in frigorifero, un paio di mesi nel freezer.

– cereali

Inizialmente tre, poi fino a 5 cucchiai di crema di riso precotta, mais e tapioca e multicereali che ho da subito inserito anche se contiene glutine. Utilizzo le creme istantanee della HIPP solo perché la farmacia in cui le prendo vende quelle ma vanno bene anche di altre marche.

– proteine

20 gr di carne (circa un cucchiaino da dolce + mezzo): si inizia con fettine di pollo o di vitello e dopo 3-4 settimane si introduce il tacchino, il manzo e il coniglio. Cuocio la carne al vapore con il cestello (ci vogliono 15 minuti), trito la carne cotta con il tritatutto, aggiungo un po’ d’acqua, frullo con il frullatore ad immersione e conservo il composto in un vasetto.

Conservazione: 2 giorni in frigorifero, un paio di mesi in freezer.

– lipidi

5 gr (inizialmente un cucchiaino, poi uno e mezzo) di olio extravergine di oliva. Utilizzo olio extravergine del Garda perché è un olio molto delicato, tipo questo:

– Sali e proteine

Un cucchiaino di parmigiano (utilizzo Parmigiano Reggiano).

Nella pappa non aggiungete sale da cucina!

Strumenti da cucina utili: frullatore ad immersione, tritatutto, contenitori in vetro e cestello per cuocere il cibo a vapore o vaporiera.

La pappa va composta al momento, non è possibile prepararla prima.

A sette mesi e mezzo, si possono inserire altri alimenti.

Per lo spuntino di metà mattina e per la merenda iniziate a proporre al vostro bambino lo yogurt bianco e intero. Utilizzo yogurt da latte fieno della marca Sterzing-Vipiteno in vasetto di vetro e lo alterno o aggiungo alla crema di frutta (3-4 cucchiaini).

La preparazione della pappa rimane identica ma al posto delle farine di cereali già pronte, un bambino può consumare la crema di pastina oppure il purè di patate e al posto della carne: ricotta, formaggi non filanti, pesce senza lische e legumi decorticati.

– Ricotta (20 gr): la “vera” ricotta dovrebbe essere prodotta solo con siero di latte. Molti prodotti invece sono addizionati con latte o panna (in etichetta troverete scritto crema di latte) per rendere la consistenza più cremosa. Visto che nella stagione invernale non è possibile recarsi in malga, vi lascio alcune marche valide Cà Verde, Vivi Verde Coop, Santa Lucia Galbani e Vallelata.

– Formaggi non filanti di mucca, di pecora e di capra (20 gr): come ad esempio robiola o crescenza; anche in questo caso fate attenzione all’etichetta dei prodotti. Non esistono solo formaggi vaccini ma anche di pecora e di capra che possono essere tranquillamente usati anche per i più piccoli.

– legumi decorticati (20 gr): partite con le lenticchie rosse e poi passate a fagioli (borlotti, cannellini), ceci e lenticchie. Utilizzate legumi secchi o freschi, non in latta e non in vasetto di vetro. Ad eccezione delle lenticchie rosse decorticate, i legumi secchi necessitano di ammollo. Potete attenervi al tempo indicato sulla confezione, ma se li lasciate qualche ora in più in acqua è meglio. Consiglio di metterli in ammollo prima di cena, cambiare l’acqua prima di andare a letto e appena svegli, cuocerli ad orario di pranzo o nel pomeriggio. L’ammollo aumenta la digeribilità del legume e il risciacquo permette di allontanare una parte delle sostanze anti- nutrienti (sostanze che inibiscono la biodisponibilità dei minerali come ad esempio i fitati con il ferro). Nell’acqua di ammollo è bene anche inserire qualche foglia di alloro perché legano le sostanze anti-nutrienti, allontanandole dal legume.

I legumi vanno posti in acqua fredda (con qualche foglia di alloro) in una pentola a pressione (o in una pentola fonda). Dopo ebollizione solitamente si forma una schiuma, queste bollicine sono anti-nutrienti e saponine che vanno rimossi. Si chiude la pentola a pressione e si fanno cuocere per 30 minuti circa. Dopo la cottura è necessario passarli con il passaverdure.

Attenzione ai piselli, fanno parte della famiglia delle leguminose ma hanno caratteristiche nutrizionali più simili alle verdure. Per questo motivo non sostituite la carne con i piselli ma piuttosto utilizzateli come ingrediente per cucinare il brodo.

– Pesce (20 gr): cucino il pesce con il cestello (come la carne). Prendo sempre pesce fresco per poterlo surgelare e al momento sto acquistando filetto di platessa, sogliola e merluzzo ma facendo attenzione alle lische è possibile proporre anche branzino, orata, nasello e trota.

– Verdure del brodo. Inizialmente passavo le verdure utilizzate per cucinare il brodo. Queste verdure sono una buona fonte di fibra ma perdono i minerali e le vitamine in parte rilasciati in acqua ma gran parte persi perché termolabili. Ecco perché utilizzo meno verdure in cottura e aggiungo al brodo verdura cotta al vapore e passata. Per conservare le verdure mi sono comodi i vassoi per i cubetti di ghiaccio.

A nove mesi compiuti, come da sua definizione, lo svezzamento termina. Non cambia molto rispetto ai mesi precedenti; si aggiungono due nuove fonti di proteine: l’uovo e il prosciutto. Prima si cuoce nel brodo vegetale il tuorlo e qualche settimana dopo l’albume (un bambino può consumare l’uovo una volta in settimana). Marianna deve ancora provare il prosciutto perché preferisco proporglielo tra qualche mese essendo un prodotto conservato e non proprio salutare. Cercate di preferirlo naturale, privo di fosfati.

Il brodo vegetale può essere sostituito di tanto in tanto con brodo di carne: iniziare con vitello preferendo il girello o la fesa oppure il pollo, coscia o petto; e poi manzo, punta di petto o muscolo. Anche il brodo di pesce è un’ottima alternativa: teste e lische di gallinella e scorfano oppure carcasse di sogliola, salmone, triglie, San Pietro e trota. Filtrare il liquido ottenuto nel colino per estrarre il succo.

La merenda del mattino rimane invariata e anche quella del pomeriggio con l’aggiunta allo yogurt di fiocchi d’avena polverizzati oppure di 1-2 biscottini casalinghi senza zucchero e solubili oppure di qualche cucchiaio di frutta. Se i biscotti vengono comprati preferite quelli senza olio di girasole ma con olio extravergine oliva, senza zuccheri raffinati (compreso lo zucchero di canna) e che si sciolgano in bocca facilmente.

In questo periodo di vita (9-10 mesi) si inizia anche a introdurre l’alimentazione a piccoli bocconcini. È possibile iniziare con la pastina asciutta con sugo di pomodoro preparato senza soffritti, pane secco senza sale e bocconcini di verdura.

Marianna non gradisce molto la consistenza della pastina (o forse il sugo al pomodoro) per cui proverò sicuramente a riproporgliela più avanti. Non ha problemi invece con i bocconcini di verdura e il pane (che adora). Mi capita anche di farle assaggiare qualche penna al ragù che lascio sul suo tavolino. Lei sotto stretta sorveglianza, le prende e le porta alla bocca. Non è un reato proporre al bambino qualche assaggio di piatto da adulti, soprattutto se cucinati con premura! Basta non esagerare!

Ogni bambino ha i suoi tempi per l’introduzione dei bocconcini. Non abbiate fretta!

Ci prepariamo all’arrivo dell’anno in cui Marianna inizierà ad introdurre latte vaccino, miele e veri e propri pasti.

Ricapitoliamo:

– fino a 5 mesi e mezzo solo latte materno o artificiale

– a 5 mesi e mezzo latte materno o artificiale + qualche cucchiaino di purea di frutta (mela, prugna, pera)

– a 6 mesi latte materno/artificiale a colazione, purea di frutta: mela, prugna, pera, banana, kiwi, agrumi, fragole e/o latte allo spuntino di metà mattina e a merenda, pappa a pranzo, latte materno/artificiale a cena (latte durante la notte se necessario)

– a 7 mesi latte materno/artificiale a colazione, purea di frutta: mela, prugna, pera, banana, kiwi, agrumi, fragole e/o latte allo spuntino di metà mattina e a merenda, pappa a pranzo, pappa a cena (latte durante la notte se necessario)

– a 7 mesi e mezzo latte materno/artificiale a colazione, frutta: mela, prugna, pera, banana, kiwi, agrumi, fragole e/o yogurt bianco intero (spuntino di metà mattina e merenda), pappa a pranzo, pappa a cena (latte durante la notte e quando richiesto)

– dai nove mesi latte materno/artificiale a colazione (se vi rimane poco latte, anticipate lo spuntino); tutti i tipi di frutta in crema purché di stagione oppure spremuta in biberon fatta al momento (un’arancia) come spuntino mattutino; yogurt bianco intero con qualche cucchiaino di purea di frutta o con un biscottino sbriciolato o con cereali polverizzati es. fiocchi d’avena; pappa a pranzo e a cena con introduzione di nuovi alimenti (tuorlo, albume, brodo di carne e di pesce), consistenze e piatti. Iniziare con la pastina al pomodoro, qualche bocconcino di verdura es. broccolo, pane intero senza sale.

FOCUS:

– Quantità: è difficile riuscire a darvi un’indicazione precisa. Attenetevi alle quantità suggerite dalla tabella del vostro pediatra. Ricordatevi che i bambini rifiutano le quantità eccedenti il proprio fabbisogno, vi faranno capire quando hanno raggiunto la sazietà (non state in apprensione se non terminano un pasto!).

– Stagionalità: cercate di utilizzare frutta e verdura di stagione, di provenienza nazionale.

– Orario pasti: 7.30-8.30 colazione, 9.30-10.00 spuntino, 11.30-12.30 pranzo, 16.00-17.30 merenda, 19.00 cena.

– Evitate di far assaggiare al bambino troppi piatti da adulti (pasta alla carbonara, cioccolato al latte, pasta all’Amatriciana ecc.).

– Uovo bio o da contadino.

– Non c’è fretta: ogni bambino arriverà ad apprezzare i bocconcini con i suoi tempi (intorno all’11°-12° mese).

– Preferite biscotti casalinghi senza zucchero e con olio extravergine di oliva.

– Vi lascio lo schema creato dal crea sulle frequenze di consumo giornaliero e settimanale degli alimenti.