FERTILITÁ MASCHILE: TEMPERATURA SCROTALE, PESO CORPOREO E STILI DI VITA

Lo scroto ha la funzione di ospitare i testicoli e di garantire una temperatura inferiore a quella corporea, condizione indispensabile per una corretta produzione, maturazione e conservazione degli spermatozoi. La qualità del liquido seminale è infatti strettamente dipendente dalla temperatura testicolare: anche lievi aumenti possono compromettere i processi di spermatogenesi.

Per questo motivo, è clinicamente raccomandato evitare fattori che favoriscono il surriscaldamento scrotale, come docce o bagni troppo caldi, l’uso di abbigliamento molto aderente nella zona inguinale e biancheria intima realizzata con fibre sintetiche non traspiranti, che ostacolano la dispersione del calore.

Il peso corporeo rappresenta un ulteriore elemento chiave nella salute riproduttiva maschile. Gli uomini in sovrappeso o obesità possono andare incontro a una riduzione della fertilità legata ad alterazioni qualitative e quantitative del liquido seminale. Gli spermatozoi possono risultare meno numerosi, con ridotta motilità, anomalie morfologiche (a carico di testa, collo e coda) o alterazioni cromosomiche.

L’eccesso di tessuto adiposo contribuisce ad aumentare la temperatura scrotale, aggravando ulteriormente il danno sulla spermatogenesi. Inoltre, come avviene anche nella donna, il grasso in eccesso interferisce con la regolazione ormonale, alterando l’equilibrio tra testosterone ed estrogeni e determinando un malfunzionamento dell’apparato riproduttivo, con conseguente ridotta produzione di spermatozoi.

Un ulteriore fattore di rischio per la fertilità maschile è rappresentato dal consumo di marijuana, sostanza particolarmente diffusa tra i giovani. Sebbene l’utilizzo tenda a ridursi con l’aumentare dell’età, il suo impatto sulla funzione riproduttiva non deve essere sottovalutato. La marijuana può alterare il sistema ormonale, effetto in parte reversibile dopo la sospensione, ma soprattutto può determinare un deterioramento significativo e talvolta persistente della qualità del liquido seminale, con riduzione della concentrazione, della motilità e dell’integrità degli spermatozoi.

Nel complesso, la fertilità maschile è il risultato di un delicato equilibrio tra temperatura testicolare, assetto ormonale, composizione corporea e stili di vita. Un approccio nutrizionale e comportamentale mirato rappresenta quindi uno strumento fondamentale nella prevenzione e nel supporto della salute riproduttiva maschile.