MUTAZIONE MTHFR E GRAVIDANZA: IMPLICAZIONI CLINICHE E SUPPORTO NUTRIZIONALE

La mutazione MTHFR è un’alterazione del gene che codifica per l’enzima metilentetraidrofolato reduttasi, fondamentale nel metabolismo dell’acido folico e nei processi di metilazione. Questa mutazione può presentarsi in forma eterozigote o omozigote, con un impatto clinico differente.

La forma eterozigote è relativamente frequente nella popolazione generale e, nella maggior parte dei casi, non è associata a manifestazioni cliniche rilevanti. Maggiori criticità si osservano invece nei soggetti con mutazione omozigote, nei quali la ridotta attività enzimatica può determinare un’alterata conversione del folato e un aumento dei livelli di omocisteina.

Nelle donne, la mutazione MTHFR può essere associata a difficoltà riproduttive, in particolare a problemi di impianto embrionale, alterazioni della formazione placentare e a una ridotta perfusione utero-placentare, con possibili ripercussioni sul corretto sviluppo fetale e sul mantenimento della gravidanza.

In fase preconcezionale e durante la ricerca di una gravidanza, è pertanto indicata una supplementazione mirata con vitamina B12, vitamina B6 e acido folico (preferibilmente in forma attiva), al fine di supportare i processi di metilazione, ridurre l’omocisteina e favorire un ambiente metabolico adeguato allo sviluppo embrionale.