OMEGA-3 (EPA E DHA): RUOLO IN FERTILITÁ, GRAVIDANZA E INFIAMMAZIONE

Gli omega-3 a lunga catena EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) sono acidi grassi essenziali con un ruolo centrale nella regolazione dell’infiammazione, nella salute riproduttiva e nello sviluppo fetale.

Le principali fonti alimentari di EPA e DHA sono i pesci selvatici di acque fredde e salate, come aringhe, sardine, sgombri e merluzzo, oltre alle alghe marine del genere Schizochytrium. Dalla trasformazione di queste fonti si ottengono l’olio di pesce, più ricco in EPA, l’olio di fegato di merluzzo e l’olio di alga, entrambi caratterizzati da un contenuto più elevato di DHA, con l’olio di alga particolarmente indicato per soggetti vegetariani e vegani.

L’olio di pesce trova indicazione soprattutto nelle condizioni caratterizzate da infiammazione cronica e alterazioni metaboliche: grazie alla sua azione antinfiammatoria contribuisce a modulare la risposta infiammatoria sistemica e risulta utile nelle donne affette da endometriosi, nelle quali può aiutare a ridurre il dolore pelvico e a migliorare il microambiente endometriale, con potenziali benefici sulla fertilità. Inoltre, l’EPA svolge un ruolo rilevante nella salute cardiovascolare, favorendo la riduzione dei trigliceridi e l’aumento del colesterolo HDL, aspetti importanti anche in vista di una gravidanza.

L’olio di fegato di merluzzo e l’olio di alga, più ricchi in DHA, rivestono un ruolo chiave durante la gravidanza, poiché il DHA è essenziale per lo sviluppo del sistema nervoso centrale e della retina  del neonato.

Nel complesso, una integrazione mirata di omega-3, modulata sulla prevalenza di EPA o DHA in base alle esigenze individuali, rappresenta un valido supporto nutrizionale nella gestione delle patologie infiammatorie, nel percorso di fertilità e durante la gravidanza, all’interno di un approccio personalizzato e basato sull’evidenza scientifica.