PMA
Come si struttura il percorso nutrizionale?
Il percorso nutrizionale è pensato per affiancare e supportare le tecniche di procreazione medicalmente assistita (PMA), sia di primo che di secondo livello, e può essere avviato in qualsiasi fase del percorso.
- Colloquio preliminare.
Il primo incontro è dedicato a una valutazione approfondita che comprende:
- abitudini alimentari
- causa di infertilità
- gestione clinica del percorso
- terapie farmacologiche in corso
- Supporto nutrizionale nelle diverse fasi del percorso.
Vengono fornite indicazioni nutrizionali specifiche che tengono conto dei diversi step della PMA:
- fase preparatoria
- stimolazione ovarica e prelievo ovocitario
- post pick-up
- transfer e post-transfer
Il supporto nutrizionale può essere introdotto anche a percorso già avviato, poiché l’intervento resta utile sia nel ciclo in corso sia in eventuali cicli successivi.
- Integrazione.
L’integrazione viene valutata in modo personalizzato e può variare: prima, durante e dopo un ciclo di fecondazione in base a condizioni specifiche (aborti spontanei ricorrenti, bassa riserva ovarica, infertilità legata all’età, ripetuti insuccessi di fecondazione in vitro).
Cosa può fare il percorso nutrizionale?
– Migliorare la qualità ovocitaria.
Una corretta alimentazione influisce positivamente sulla qualità degli ovociti. Un ovocita immaturo o di scarsa qualità ha minori probabilità di dare origine a un embrione vitale, aumentando il rischio di fallimento della fecondazione o di aborto. Anche in presenza di bassa riserva ovarica, il percorso nutrizionale può offrire un supporto, poiché quantità non è sinonimo di qualità.
Il momento che incide maggiormente sulla competenza ovocitaria è la fase finale che precede l’ovulazione, spontanea o indotta farmacologicamente: per questo non è mai troppo tardi per iniziare.
– Minimizzare gli effetti collaterali dei farmaci e migliorare la risposta alle terapie.
– Supportare l’endometrio e lo sviluppo embrionale.
L’endometrio accumula nutrienti fondamentali per favorire l’impianto embrionale e sostenere lo sviluppo iniziale dell’embrione. Un buon stato nutrizionale contribuisce a creare un ambiente uterino più favorevole.
– Ridurre stati infiammatori.
Il percorso nutrizionale aiuta a migliorare condizioni che possono compromettere l’esito delle tecniche di PMA, come: endometriosi, sindrome dell’ovaio policistico, sovrappeso e obesità
Un percorso di coppia…
La fertilità è il risultato del contributo di entrambi i partner.
La qualità del liquido seminale è un elemento determinante, motivo per cui il percorso nutrizionale dovrebbe idealmente essere affrontato in coppia.
GLOSSARIO
• Riserva ovarica: numero di ovociti disponibili nelle ovaie
• Ovocita: cellula riproduttiva femminile
• Ovulazione: momento del ciclo mestruale in cui la donna si trova all’apice della sua capacità riproduttiva
• Competenza ovocitaria: qualità dell’ovocita e capacità di svilupparsi correttamente
