PESO CORPOREO E FERTILITÁ FEMMINILE: IL RUOLO DELL’OBESITÁ E DEL GRASSO VISCERALE

L’obesità rappresenta un importante fattore di rischio per la fertilità femminile, in quanto può alterare il ritmo e la regolarità del ciclo mestruale. I meccanismi fisiopatologici alla base di questa associazione sono complessi e multifattoriali: l’eccesso di tessuto adiposo agisce come un vero e proprio organo endocrino, innescando una cascata di segnali ormonali che interferiscono con l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio, responsabile della corretta ciclicità mestruale.

In particolare, l’aumento del grasso corporeo determina una produzione alterata di estrogeni e altre molecole infiammatorie che esercitano un feedback negativo sugli ormoni coinvolti nell’ovulazione, favorendo cicli irregolari o anovulatori. Le evidenze scientifiche mostrano inoltre che il grasso viscerale è maggiormente predittivo di disfunzioni riproduttive rispetto alla quantità di grasso totale, poiché è metabolicamente più attivo e strettamente associato a insulino-resistenza e infiammazione cronica di basso grado.

È importante sottolineare che essere affette da obesità non implica necessariamente la presenza di irregolarità mestruali. Alcune donne presentano cicli apparentemente regolari ma riscontrano comunque difficoltà nel concepimento. In questi casi, l’obesità può compromettere la qualità dell’ovocita, ridurre la capacità dell’embrione di impiantarsi correttamente in utero e alterare la ricettività endometriale, ovvero la capacità dell’endometrio di accogliere e sostenere lo sviluppo embrionale.

Da un punto di vista clinico, la gestione del peso corporeo e della distribuzione del grasso rappresenta quindi un elemento chiave nel supporto alla salute riproduttiva femminile, soprattutto in un percorso di ricerca di gravidanza.